Profilo di Hector Zablach

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Nato a Santiago del Cile nel 1934, ha conseguito la maturitą artistica presso I'Accademia delle Belle Arti di Buenos Aires, in Argentina. Nel 1954 Zablach č costretto, da eventi che vedono il suo paese attraversare momenti politici e storici difficili, a trasferirsi in Brasile, dove insegnerą per diversi anni pittura e scultura al Centre Cultural de Bangł; nello stesso anno inizia una vasta attivitą espositiva nelle due Americhe. La sua intensa attivitą artistica lo vede da quarant'anni protagonista di uno stile che si rivela in ogni sua opera: la grande conoscenza della scena della vita e I'enorme generositą cromatica si uniscono e attingono ad un'altissima sintesi lirica della civiltą latino-americana che si solleva al di sopra della testimonianza diretta o etnologica storica.
Nel 1973 Hector Zablach si trasferisce in Europa e poi in Italia nell'occasione della Mostra d'arte contemporanea ad Asiago, alla quale partecipa, troverą I'anello di congiunzione tra I'arte europea e la pittura sud-americana, della quale si trova ad essere I'unico ambasciatore; qui conosce artisti italiani ed europei come BAJ, CASSINARI, CRIPPA, DOVA, FIUME, FONTANA, GUTTUSO, HARLOFF, LILLONI, MANZŁ, PICASSO, SASSU, SCANAVINO, con i quali intreccerą un dialogo artistico che darą un'impronta definitiva alla sua opera. Ma per i cileni Hector Zablach č un artista del popolo come Victor Jara, come Gabriele Mistral, come Pablo Neruda, che trasmette con i suoi colori la speranza in una nuova America, in un nuovo Cile.
Ora, guardando le sue tele, scopriamo la sua vita, la sua umanitą, la sua dolcezza romantica di luci e ombre quasi ottocentesche e, nei colori caldi, la grande forza che racchiude una silenziosa sofferenza.